✶ Extra ✶

#1 Crespi capelli

L’inverno oramai è finito ed è quasi sul punto di andarsene. Vi dirò un pò mi dispiace, l’inverno è una stragione che ha diversi pregi, ma per quel che mi ha dato quest’anno, sono contenta che torni in “letargo”. Pelle e capelli sono stati un disastro, e la primavera (spero) preannuncia un nuovo inizio.

Oggi vi parlo dei miei capelli, secchi, fini, sfibrati, lunghi e CRESPI. Esatto qui si parlerà di capelli crespi, non solo di un crespo dovuto alle tinte chimiche, decolorazioni o esperimenti andati a male, ma del crespo NATURALE, una rarità.

Il mito popolare che “con un taglio netto si risolve tutto” non funziona con il crespo naturale, mi dispiace. Funzionerà per coloro che hanno subito una decolorazione e devono tagliare via la parte drammaticamente morta per spianare la situazione. Per chi, come me, ha la struttura del capello “farlocca” è un altro paio di maniche.

Cosa bisogna fare? Prima di tagliarli, bisogna curarli. Poi tagliarli in base alle necessità. I pilastri sulla cura dei capelli sono: idratazione, nutrizione e proteinizzazione.

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La storia dei miei capelli:

Per anni ho aggravato la situazione con la piastra, perchè non sapevo proprio come gestirli.

I miei capelli non sono nè ricci nè lisci. Sono quei mossi  indecisi, quelli che si afflosciano da ricci e si muovono da lisci, dunque una tortura! Fin da bambina venivo presa in giro per la mia capigliatura selvaggia e voluminosa. Capelli ingestibili giorno e notte, una cosa impossibile. Nessuno, neanche mia madre mi aiutava a sistemare la situazione (mi diceva che negli anni ’80 andava di moda il crespo XD). Quando arriva l’adolescenza la situazione peggiora schernita e vessata dai compagni di classe. Così per il compleanno mi sono comprata la piastra. E finalmente ero felice, piega perfetta (o quasi) i capelli finalmente avevano un aspetto presentabile!  Per sei anni mi sono piastrata quasi OGNI GIORNO per togliere il maledetto crespo che mi aveva rovinato l’infanzia. Anche usando i prodotti siliconici da supermercato, protetti e soffocati allo stesso tempo, il crespo non andava mai via. La piastra aiutata ma con l’umidità, tipica del nord Italia, l’effetto lisciante veniva sempre vanificato. Giorno dopo giorno ero sempre più sconcertata e depressa: perché non potevo avere dei capelli normali? Perché sono cambiata per gli altri e non per me stessa? Dovevo lisciarli ogni giorno, per venti minuti, per avere un aspetto presentabile. Ma perché non posso accettarmi per quello che sono e andare avanti?

Così ho deciso di passare al bio, deponendo definitivamente la piastra, e ho scoperto una durissima verità: sotto gli strati di siliconi si nascondeva un capello talmente secco e malnutrito da sembrare paglia. Ecco la magia della piastra. Non dico che sia stato facilissimo il passaggio ecobio sui capelli, ma la situazione era peggiore di quanto pensassi! Ma non ho mollato. Ho scoperto di avere un tipo di capello poroso, che assorbe di tutto ed è sempre alla ricerca di idratazione, ecco perché era sempre crespo. Che fare? Cinque anni ci sono voluti per trovare la combo perfetta per debellare, o quasi, il problema.

Ne ho provate tante, dalla ruota svedese alle erbe curative, ma quello che ci vuole è la pazienza. Se si ha un crespo naturale dalla radice, fini, porosi e secchi, il peggio insomma, bisogna pensare di partire da zero, per nitrire il fusto fin dalla sua nascita. Ricordo che le mie sono considerazioni soggettive in base al mio tipo di capello. Infatti la sola soluzione è tentare, provare, sperimentare per valutare e ottenere la combinazione perfetta.

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Di seguito riporto alcuni trucchi, tecniche per chi abbandona piastre, arricciacapelli, siliconi e phon aggressivi.

 

IMPACCHI PRE-SHAMPOO

  • Oli (da applicare a capello umido) da solo o unito a quello che volete
    • jojoba (leggero)
    • cocco (leggero)
    • lino (pesante)
    • ricino (pesante)
    • mandorle (pesante)
    • broccoli (leggero)
  • Burri
    • Karitè
    • Mango
    • Cacao
  • Balsami nutrienti
  • Yogurt + miele
  • Uovo
  • Hennè ed erbe curative (cassia

LEAVE-IN DA UMIDI

Importantissimo per chi ha i capelli crespi.

  • Sdl (gel di semi di lino)
  • Gel di Aloe Vera
  • Oli (preferibilmente da diluire SEMPRE con acqua su capelli umidi)
    • Cocco (leggero)
  • Burri
    • Karitè
  • Acqua + Inulina
  • Acqua + Balsamo
  • Acqua + Aceto

TECNICHE DI LAVAGGIO

  • Farina di ceci
  • Shampoo senza balsamo
  • Shampoo + balsamo
  • CoWash (balsamo + zucchero di canna)
  • Shampoo + olio leggero q.b.
  • Shampoo + inulina
  • Sciacquo all’inulina
  • Lavaggio a testa in giù

ASCIUGATURA

  • Phon agli ioni a temperaura bassa (di inverno spesso non si può evitare)
  • Ruota svedese
  • Bigodini morbidi
  • All’aria

LA NOTTE

  • Chignon morbido altissimo sulla testa
  • Treccia laterale
  • Federa di viscosa
  • Federa di seta

LEAVE-IN DA ASCIUTTI

  • Piastra spenta
  • Umidificazione + olio

PETTINE

  • Pettine con le setole di cinghiale
  • Pettine di legno
  • Le dita
  • Tangle teezer

HAIR STYLE

  • Evitare i tagli scalati
  • Evitare i capelli corti (se hai il crespo che parte dalla radice)

EXTRA

  •  Seguire il calendario lunare

 

 

Esempio tipico di una routine:

  1. Impacco di olio e/o burro e/o erba ( per esempio olio di ricino, oliva, cocco, il burro di karitè),
  2. Shampoo diluito (da alternare uno delicato e uno aggressivo)
  3. Balsamo in posa circa 5 minuti
  4. Risciacquo con aceto (o acido citrico) riempire una bacinella da 2 litri di acqua fredda e metto 4 cucchiai di aceto di mele e lasciare i capelli in ammollo) oppure come leave-in abbondate con uno spruzzino
  5. Posa con su l’asciugamano per assorbire il grosso dell’acqua
  6.  Leave-in di olio (jojoba, cocco, riso, lino ecc)
  7.  Asciugatura all’aria (o phon agli ioni a bassa temperatura) raccogliendo la parte più crespa con uno chignon.

 

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Inizia così la mia rubrica personale sui capelli crespi ♡ Vediamo se riusciamo a debellarli!

 

 

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